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La lunga tradizione vinicola della Linguadoca-Rossiglione

Gli antichi greci, infatti, piantarono le prime viti lungo le coste della Francia meridionale, quando ancora questa pianta era pressoché sconosciuta in regioni come Bordeaux o la Borgogna. Anche gli antichi romani accelerarono la produzione vinicola nella Linguadoca-Rossiglione poiché i vini, per via della loro qualità, erano tra i più costosi di tutto l’Impero romano e certe denominazioni attuali come St. Chinian erano menzionate per nome già allora.

La grande svolta avvenne nel XIX secolo con la piaga della fillossera. Come nel resto d’Europa, la fillossera distrusse, nel vero senso del termine, tutti i vigneti nel giro di pochi anni. Con le varietà americane piantate dopo questo periodo così come quelle dell’Africa settentrionale piantate ancora più tardi non si riuscì a raggiungere un livello qualitativo soddisfacente. Solo i vitigni originari della Valle del Rodano come il Syrah o della Spagna come il Grenache o il Carignan segnarono un certo cambiamento, anche se a partire dall’inizio del XX secolo la maggior parte dei produttori di vini incominciò a puntare molto più sulla quantità che sulla qualità. La regione divenne così uno dei principali esportatori di vini in botte.



Curiosità sul vino
Vino in botte è la denominazione usata per un tipo di vino che senza essere imbottigliato viene venduto a rifornitori, imbottigliatori o commercianti all’ingrosso. Lo stoccaggio e il trasporto del vino in botti era l’unica soluzione possibile almeno fino al XVII secolo, quando fu introdotto il processo di imbottigliamento con il sughero, un sistema che consente di mantenere intatti gli aromi e di non sprecare nemmeno una goccia di vino. 
 



Lo straordinario potenziale della Linguadoca-Rossiglione

Che la regione abbia tutte le carte in regola per produrre molto più di questi vini di massa, è evidente. Il clima mediterraneo è sufficientemente caldo perché i vitigni rossi possano raggiungere la loro completa maturazione, sufficientemente soleggiato perché le uve abbiano ottimi valori zuccherini e sufficientemente secco perché il succo dell’uva possa raggiungere un’elevata concentrazione di aromi. Al tempo stesso, la brezza costante e i freschi venti del Nord proteggono i vitigni dal calore eccessivo e fanno sì che possano mantenersi sani; in queste condizioni climatiche, infatti, il rischio di putrefazione e micosi è molto improbabile.

Ma nella Linguadoca-Rossiglione, il clima non è il solo fattore che favorisce la viticoltura. In questa regione collinare, i tanti pendii sono orientati in modo tale da soddisfare le diverse esigenze dei vari vitigni e creare anche zone più fresche ideali per i vini bianchi ma anche per varietà di viti rosse come Syrah, Cabernet Sauvignon e persino il Pinot Noir.

La nuova guardia
Un numero sempre crescente di produttori famosi in tutto il mondo cerca da ben 20 anni di sfruttare questo potenziale. Tra loro si annoverano, tra gli altri, Michel Chapoutier con il vigneto Domaine de Bila-Haut, la leggenda vivente del rugby francese Gérard Bertrand e Bernard Magrez, proprietario di vari Bordeaux Grand Cru Classé Châteaux quali Château Pape-Clement e La Tour Carnet.

Gérard Bertrand nel corso degli ultimi anni ha costruito un impero di vino di prima qualità con diversi vigneti in tutta la regione Linguadoca-Rossiglione. L'azienda offre quindi anche vini DOC di La Clape e Corbières. Questa varietà, lo sviluppo coerente di vini biologici e biodinamici e soprattutto l'alta qualità hanno fatto guadagnare a Gérard Bertrand il titolo di «Red Winemaker of the Year» assegnato dalla International Wine Challenge e di «European Winery of the Year» dalla rivista Wine Enthusiast. 

L'elemento portante principale di Bernard Magrez invece è la regione di Bordeaux, dove, tra le altre cose, possiede i vigneti Châteaux Pape Clément, La Tour Carnet e Fombrauge. Oltre a questi e ad altri vigneti nella regione vinicola più famosa al mondo, il Gruppo Bernard Magrez possiede ormai vigneti in tutto il mondo, dalla Spagna all'Uruguay fino addirittura al Giappone. Ad un'osservazione più attenta, però, salta agli occhi che oltre al Bordeaux la regione Linguadoca-Rossiglione presenta chiaramente l'assortimento più vasto di vigneti e vini di Bernard Magrez, perché anche questo esperto riconosciuto sa bene che questa regione della Francia possiede le caratteristiche migliori per ottenere vini di prima classe ad un prezzo ragionevole.