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Il Sud Italia e le isole - un gran potenziale

Questi tempi non sono ancora del tutto passati, poiché gran parte della produzione di vini in botte è tuttora localizzata in Sicilia e Puglia. Circa 30 anni fa, però, i viticoltori siciliani realizzarono una cosa molto importante: se i vini dell’isola erano utilizzati per valorizzarne degli altri, allora dovevano avere un grosso potenziale mai sfruttato sino a quel momento. Come in altre regioni italiane, furono proprio i vitigni locali a incoraggiare e stimolare questa evoluzione. In Sicilia si tratta p. es. di Nero d’Avola e Inzolia, il Vermentino in Sardegna, il Negroamaro e il Primitivo in Puglia, l’Aglianico in Campania e Basilicata o il Fiano ancora in Campania. 

Il clima molto caldo di queste regioni fa sì che vengano prodotti principalmente vini rossi. Questi ultimi sono caratterizzati nella maggior parte dei casi da uno stile assai esuberante, con aromi intensi di bacche e frutti molto maturi, quasi dolciastri che spesso sin dal primo sorso riescono a incontrare il gusto del consumatore.  


Curiosità sul vino
Sapevate che il vitigno Primitivo è identico alla varietà statunitense Zinfandel? Questa però non è originaria dell’Italia meridionale bensì della Croazia, dove è conosciuta con il nome di Tribidrag. 


I vini bianchi, che in genere prediligono climi più freschi, si ottengono per lo più da uve locali che sopportano meglio le condizioni del posto e vengono coltivate su pendii più freschi a quote superiori. Un esempio sono i bianchi a base di Greco di Tufo, Inzolia o Fiano.