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Il Gusto Italiano – I consigli dei nostri esperti

I nostri esperti svelano i loro vini italiani preferiti e danno anche un consiglio gastronomico per un abbinamento perfetto. Salute! 

2014, Vermentino Toscana IGT «Pagus», Selection Alexander von Essen

Inizialmente sono la freschezza essenziale data dall’acidità e il gusto minerale a entusiasmare.

Gli aromi fruttati che ricordano agrumi maturi e un po’ anche la mela cotogna, abbinati a leggere note di erbe aromatiche sono perfettamente in equilibrio nel corpo di questo vino.

Il finale morbido e dal sapore di mandorla dà un tocco particolare a questo Vermentino giovane di medio peso.

A mio parere, questo vino è molto indicato all’inizio della primavera quando spuntano i primi asparagi. Una padellata mista di asparagi bianchi e verdi cotti, un pizzico di scorza di limone e prosciutto crudo si sposa magnificamente con questo vino bianco fresco ma di carattere della Toscana. La sua mineralità, infatti, esalta gli aromi più dolci dell’asparago. Ma anche una trota rosolata nel burro accompagnata da mandorle si presenta nella sua vera luce.

Christoph Dienst, cantiniere, grande magazzino di Basilea



2011, Palazzo della Torre
 
Questo vino, torchiato seguendo una variante innovativa del metodo Ripasso, presenta un bel colore rosso rubino. Al naso svela note complesse di frutti rossi maturi, di amarena sotto spirito e di erbe aromatiche. 
A un primo assaggio, al palato risulta morbido, ricco di tannini maturi e delicati e rivela una fusione con aromi intensi di frutti maturi bilanciati da note di spezie leggermente pepate. 
 
Ora, il Palazzo della Torre 2011 ha raggiunto il grado di maturazione perfetto e si abbina benissimo con piatti saporiti a base di pasta e carne come lasagne ma anche con un arrosto di agnello insaporito alle erbe aromatiche.
 
Jacques Olivier Picard, cantiniere, grande magazzino di Ginevra



2009, Sagrantino di Montefalco DOCG
 
Questo vino si contraddistingue principalmente per l’intensità dei frutti maturi percepiti prima al naso e poi al palato.
Il suo profumo ricorda le amarene mature, le prugne secche e una nota costante di caffè e cioccolato.
 
A un primo assaggio, si potrebbe rimanere sorpresi dall’impatto dell’acidità che tuttavia diviene più lieve nel giro di pochi secondi, i tannini tondi si fanno notare per poi sfumare in un finale persistente.
 
Il mio consiglio per l’imminente stagione delle grigliate: costolette di agnello marinate in olio di oliva con rametti di rosmarino e pepe nero si sposano benissimo con questo vino senza sovrastarlo.
 
La carne non è l’unico abbinamento possibile, provatelo almeno una volta insieme a uno sformato di melanzane o a un pecorino stagionato della Toscana o della Sardegna.
 
Salvatore Mantelli, buyer vini e alcolici